CERT’ing: competenze certificate per garantire affidabilità e fiducia sul mercato

Data di pubblicazione: 
Martedì, Luglio 10, 2018

https://www.cni-certing.it/

Certificare le proprie conoscenze professionali, valorizzare la formazione e l’esperienza sul campo, convalidando le competenze acquisite in specifici settori attraverso l’attività professionale esercitata in forma societaria, autonoma o subordinata. È questo il principale obiettivo dell’Agenzia CERT’ing, l’organismo nazionale per la certificazione volontaria delle competenze, nata nel 2015 su iniziativa del Consiglio Nazionale degli Ingegneri. Alla guida di CERT’Ing c’è Gaetano Nastasi, l’ex presidente di OIC va ad ingrossare le fila della rappresentanza sarda impegnata a livello nazionale e guidata dal vicepresidente vicario del CNI Gianni Massa.

 “Riteniamo che un mondo del lavoro fondato sulla libera concorrenza, per essere "correttamente competitivo", debba essere necessariamente un luogo di chiarezza per cittadini e imprese – spiega il neo presidente di CERT’Ing Gaetano Nastasi – CERT’Ing va proprio in questa direzione, proponendosi di costituire un elenco di Ingegneri certificati, sempre liberamente consultabile dalle Amministrazioni pubbliche, dal mondo delle Imprese e dai cittadini stessi”

Il processo della certificazione, che sarà governato dall'agenzia in conformità alla norma internazionale UNI EN ISO/IEC 17024, consentirà di verificare le competenze acquisite dall'Iscritto col suo percorso formativo e professionale di ingegnere, in ogni settore di attività, ruolo e inquadramento.

Si tratta, dunque, di una grande operazione di trasparenza verso il mercato del lavoro, che permetterà agli Ingegneri di valorizzare i propri skills e agli utenti di poter contare su professionisti affidabili e qualificati nelle materie di competenza.

La certificazione CERT'Ing ha una validità di tre anni, ed è una procedura grazie alla quale il professionista chiede all’Agenzia Nazionale di attestare la sua competenza e di darne una descrizione sintetica che risulti - per quanto possibile - precisa, comprensibile e spendibile sul mercato. Esistono due livelli di Certificazione, quello base e l’Advanced, riservato a chi ha svolto mansioni direttive che hanno comportato assunzione personale di responsabilità. È un servizio che il CNI vuole mettere a disposizione degli iscritti, e pertanto ha un costo che garantisce la mera copertura delle spese di gestione dell’istruttoria e di remunerazione dei valutatori.

Sul mercato nazionale, per alcuni specifici comparti, ad esempio quello della sostenibilità in edilizia, la certificazione rilasciata dall’Agenzia CERT’Ing, accreditata secondo la norma internazionale UNI EN ISO/IEC 17024 ha un spendibilità immediata: è infatti una certificazione richiesta e riconosciuta dal decreto 11 ottobre 2017 criteri ambientali minimi per l’affidamento di servizi di progettazione e lavori per la nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici pubblici. Ma altrettanto appeal ha la certificazione nel comparto dell’ingegneria biomedica (Decreto Lorenzin sul riordino delle professioni mediche, che prevede l’istituzione di un apposito elenco di ingegneri certificati), ma anche dell’ingegneria Forense e dell’ingegneria Sismica.

“CERT’Ing è un progetto che condivide il linguaggio comune con le associazioni degli ingegneri di tutta Europa” spiega Nastasi. L’Agenzia, infatti, attraverso una serie di accordi di mutuo riconoscimento, il primo dei quali recentemente sottoscritto con gli Spagnoli di AQPE e gli altri su cui si sta lavorando, vuole mettere a disposizione dei professionisti uno strumento di lavoro utile anche per l’accesso al mercato internazionale con la libera circolazione dei professionisti. “CERT’Ing è stato messo a punto dal CNI per gli Ingegneri – conclude il presidente –, ma ci auguriamo che il progetto venga adottato dalle altre Professioni Tecniche, in modo da creare un modo nuovo e molto più efficace di "fare professione" in Italia”.

L’Ordine della provincia di Cagliari si occupa di fornire supporto organizzativo a livello locale: “condividiamo gli obiettivi del CNI in chiave di trasparenza delle competenze” spiega il presidente di OIC Sandro Catta, che ricorda: “oltre al valore della certificazione in sé, il percorso dà diritto a 15 crediti riconosciuti per la formazione continua, si tratta dunque di un’occasione da cogliere, un servizio realmente utile per i colleghi che vogliono distinguersi sul mercato”.

 

 

 

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