Equo Compenso. OIC scrive a Balzarini

Data di pubblicazione: 
Lunedì, Settembre 24, 2018

Qualcosa è stato fatto, ma resta ancora tanto da fare. Il tema dell’Equo compenso rimane lontano dalla sua risoluzione e di grande attualità. La legge Regionale 8/2018 sugli appalti ha previsto all’articolo 22 comma 8 l’utilizzo di apposite tabelle parametriche per valutare il costo del personale e quindi per identificare con maggiore facilità le anomalie nelle offerte per i Servizi di Ingegneria e Architettura. Un problema, quest’ultimo, molto sentito nella nostra regione, dove i ribassi talvolta superano il 70%.

Nelle  more dell’approvazione delle tabelle previste dalla legge, gli uffici pubblici restano sostanzialmente privi di strumenti per valutare la congruità di un’offerta, per questo l’Ordine degli Ingegneri della provincia di Cagliari ha inviato all’assessore dei Lavori Pubblici Edoardo Balzarini una lettera con la quale invita la Regione a valutare il riconoscimento delle “Linee guida interpretative per l’applicazione dei criteri in ordine alla verifica delle offerte anormalmente basse ex art. 97 D.Lgs. n. 50/2016 nei Servizi attinenti all’Architettura e all’Ingegneria”, frutto del nutrito gruppo di lavoro coordinato dal vicepresidente Denise Puddu,approvate dal Consiglio dell’Ordine ad aprile 2017 e già inviate a tutte le amministrazioni come ausilio nella verifica delle offerte anomale basata sul costo del lavoro nei Servizi di Ingegneria e Architettura.

 

“La verifica dell’anomalia dell’offerta e, conseguentemente, del giusto rapporto tra prestazione professionale e corrispettivo economico, nel rispetto dei principi di economicità, trasparenza e di libera concorrenza, ma anche e soprattutto di affidabilità e attendibilità dell’offerta, a garanzia della stazione appaltante, è dunque elemento indefettibile per la realizzazione dell’opera a perfetta regola d’arte”. Si legge nella nota. E ancora, riguardo alle Linee guida: “Molte amministrazioni hanno utilizzato questo strumento per la valutazione delle offerte nelle gare sui SIA. Riteniamo che possa essere un valido aiuto per chi opera nel quotidiano e deve districarsi nell’intricato mondo dei Lavori Pubblici, oltre che essere uno strumento di tutela per l’amministrazione stessa e per i professionisti del settore, siano essi liberi professionisti o dipendenti pubblici.
Il riconoscimento da parte della Regione Sardegna di un tale documento, anche quale base per futuri approfondimenti condivisi, rappresenterebbe un passo importante per il la tutela dell’Equo Compenso per i professionisti tecnici, sancito dall’art. 19-quaterdecies del DL 148/2017, cosiddetto Decreto Fiscale, convertito dalla legge 172/2017, che ad oggi, purtroppo, non ha ancora trovato una sua declinazione”.

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