Com'è andato l'incontro tra la Federazione e il ministro Lezzi

Data di pubblicazione: 
Giovedì, Novembre 29, 2018

«Concentrarsi sulle politiche a costo zero e snellire la Burocrazia»: l'intervento della Federazione degli Ordini Sardi all'incontro con il ministro Barbara Lezzi

 

A Lecce, il 24 Novembre, la seconda conclusiva giornata dell’evento organizzato dal CNI. Il dossier sulla Sardegna stilato dalla Federazione degli Ordini Sardi è stato consegnato al Ministro Lezzi assieme alle proposte provenienti dalle altre Regioni italiane del Meridione.

 

 

Le quindici priorità per il rilancio dell’Isola secondo gli Ingegneri sono nelle mani del Governo. Assieme alle altre “Proposte per il Sud”, elaborate dagli ordini regionali di Campania, Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia e messe assieme dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri, ieri sono state discusse nel corso di una intensa giornata di dibattito e consegnate al Ministro per il Sud Barbara Lezzi.

 

«Assieme agli altri presidenti sardi qui presenti abbiamo voluto evidenziare una serie di opere nel territorio la cui realizzazione sarebbe di grandissima importanza – ha detto il presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Cagliari Sandro Catta nel corso del suo intervento al Teatro Politeama Greco di Lecce –. La Sardegna è una terra ricca di opportunità e ci sono territori magnifici. Quello che manca, a nostro avviso, è una corretta infrastrutturazione. E, in alcuni casi, anche se le opere esistono, purtroppo non sono adeguate alle tecniche più moderne di progettazione».

 

Andando al di là del mero elenco di opere, la Federazione Sarda ritiene che sia necessario portare avanti un’azione politica seria, diretta a scardinare i meccanismi della Burocrazia: «Riteniamo fondamentale puntare su politiche che mirino a snellire il processo decisionale e ridurre i tempi di realizzazione delle opere, tanto più dal momento che si tratta di azioni a costo zero, o quasi zero – ha proseguito Catta –. Abbiamo poi un grande problema di manutenzione delle nostre infrastrutture. In questo scenario, la Regione Sardegna investe nella previsione di una società di ingegneria che si occupi di progettazione: abbiamo dei tecnici che lavorano nella Pubblica Amministrazione e che sono estremamente preparati, esperti e specializzati nella gestione dei processi, nel monitoraggio. Questa ricchezza andrebbe sfruttata e valorizzata per velocizzare le opere, non dirottata verso la progettazione».

 

All’incontro con il Ministro, in rappresentanza dei tecnici sardi, accanto a Catta e al segretario OIC Stefano Zuddas per Cagliari, sono presenti i presidenti Paolo Deroma per Nuoro, Giovanna Serra per Oristano e Lorenzo Corda per Sassari.

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