Gas Metano nei mini-depositi costieri a Cagliari

Data di pubblicazione: 
Venerdì, Febbraio 3, 2017
Si al mini deposito, no a soluzioni invasive

Sì alla costruzione di un deposito di piccole dimensioni in grado di servire l’area metropolitana di Cagliari. No a soluzioni eccessivamente invasive sia dal punto di vista economico che ambientale.

Gli ingegneri cagliaritani vedono con favore il progetto di un piccolo deposito in armonia con quanto previsto dal Piano energetico regionale: «Nell’immediato – sostiene Gaetano Nastasi, presidente OIC – occorre puntare su soluzioni efficaci e snelle, come appunto un sistema di piccoli depositi costieri di GNL, e sull'utilizzo della tecnologia criogenica per lo stoccaggio e il trasporto del gas su gomma, in modo da valorizzare prioritariamente le infrastrutture esistenti e utilizzare in maniera competitiva le reti di bacino cittadine già realizzate con grossi investimenti pubblici».

Secondo i tecnici, è molto positiva la notizia dell’introduzione nella Rete Nazionale dei Gasdotti della dorsale sarda, importante passo in avanti per la realizzazione del progetto e per l'applicazione delle condizioni nazionali di mercato al Gas venduto in Sardegna. Si tratta però di un annuncio che avrà ripercussioni positive a lungo termine: per utilizzare da subito il metano portato in Sardegna con le navi e attivare le reti di distribuzione esistenti è necessario puntare sulla tecnologia criogenica. «Oltre alla riduzione dei costi energetici – spiega Nastasi –, sarebbe una svolta per favorire l’innovazione tecnologica con la diffusione dei sistemi di generazione distribuita, delle Smart Grid e delle tecnologie di gestione delle reti ad isola». In questo scenario la Sardegna potrebbe diventare una vera e propria officina: «Sull’Isola ci sono le risorse umane e le competenze, si pensi alle eccellenze nel settore ICT, al dipartimento DIEE di ingegneria di Cagliari e alla classe di professionisti che in questi anni ha specializzato. La Sardegna – conclude il presidente OIC – potrebbe essere il laboratorio italiano delle reti intelligenti del terzo millennio».

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