Legge Urbanistica regionale: Oic prende parte al primo degli incontri sul ddl 409

Data di pubblicazione: 
Venerdì, Aprile 27, 2018

Legge Urbanistica regionale: Oic prende parte al primo degli incontri sul ddl 409

 

L'incontro si é tenuto questa mattina alla manifattura tabacchi. Prossimamente l'appuntamento verrà replicato nelle altre province.

 

Una mattinata di utile confronto sulle disposizioni contenute nel disegno di legge sull’Urbanistica e il governo del territorio regionale. L'Ordine degli Ingegneri della provincia di Cagliari ha preso parte al primo degli incontri organizzati dalla Regione per ascoltare la voce delle varie componenti della società isolana.

“Stiamo lavorando, assieme agli altri ordini regionali, a un documento unitario sul tema che presenteremo a breve all'amministrazione - ha detto il presidente di Oic Sandro Catta nel corso del dibattito -; posso già anticipare che abbiamo delle perplessità su alcuni punti come l'indicazione di tempi eccessivamente stringenti per l’adeguamento degli strumenti urbanistici, l'introduzione dello strumento del dibattito pubblico, su cui sono necessari chiarimenti per mettere al riparo i RUP da eventuali contestazioni o valutazioni soggettive, e l'eccessivo riferimento diretto a valori e misure, che si potrebbe lasciare nell’ambito di strumenti di grado inferiore”. “Si parla poi del valore della riqualificazione del costruito in chiave di risparmio del territorio - ha concluso Catta -, é necessario che questa legge ponga le basi per semplificare i procedimenti e consenta ai tecnici di intervenire più facilmente sugli edifici esistenti”.

L’incontro, al quale era presente anche il Presidente della Regione Francesco Pigliaru, é stato aperto dall'intervento dell'assessore regionale all'urbanistica Cristiano Erriu che ha sottolineato l'importanza del confronto con il territorio in questa fase dell'iter legislativo, prima dell'ingresso in aula.

Prima dell’avvio del dibattito il direttore generale del servizio pianificazione urbanistica regionale Antonio Sanna ha richiamato la centralità della pianificazione e dell'idea di recupero e rigenerazione territoriale nel processo di scrittura delle norme. Quindi, Sanna ha rapidamente elencato alcune delle innovazioni incluse nel testo normativo in discussione come l'introduzione del regolamento edilizio unico, pensato per agevolare l'uniformità di applicazione delle regole, il passaggio dalle zone e sottozone ai quattro ambiti di pianificazione, deciso in chiave di semplificazione, e l'introduzione del nuovo modello di gestione della conferenza di pianificazione.

Nel corso del confronto, tra gli altri, hanno portato il loro contributo gli ambientalisti di Legambiente e Italia Nostra, il Gruppo di intervento giuridico, diversi rappresentanti degli enti locali e delle organizzazioni di rappresentanza imprenditoriale e dei lavoratori. Tra le critiche ricorrenti c'é quella delle tempistiche del confronto, ritenute da alcuni troppo brevi e eccessivamente in ritardo.

In chiusura é intervenuto anche Renato Soru. L'ex presidente della Regione ha sottolineato la necessità di approvare al più presto una “buona legge” per evitare i rischi di impugnazione e l'importanza di scrivere delle regole in grado di agevolare i comuni nell’approvazione dei PUC, strumento fondamentale per applicare le norme del piano paesaggistico regionale.

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