Nuove responsabilità per il Direttore dei Lavori: in vigore il DM 49/2018

Data di pubblicazione: 
Lunedì, Giugno 11, 2018

Regole chiare, nuove responsabilità. Dal 10 maggio, con l’entrata in vigore del DM 49/2018 (in attuazione di quanto previsto dal nuovo Codice Appalti) sono state esplicitati i compiti e le responsabilità (anche penali) in caso di inadempienza, per la figura del Direttore dei lavori.

 

“Un aumento degli oneri e delle incombenze al quale non corrisponde una crescita degli onorari” commenta il presidente di OIC Sandro Catta. “Tra la crisi del settore e una crescita delle gare al massimo ribasso – continua Catta – i colleghi si trovano esposti al rischio quotidiano di sanzioni o procedimenti giudiziari a fronte di parcelle sempre più ridotte, certamente insufficienti se comparate al carico di responsabilità previsto dalle norme”.

 

Secondo quanto previsto dalla normativa appena divenuta operativa, il direttore dei lavori deve relazionarsi al coordinatore per la sicurezza nella fase dell’esecuzione dei lavori e al responsabile del procedimento (RUP), che svolge una funzione di coordinamento tra le due figure. Dovrà poi inviare al RUP l’attestazione dello stato dei luoghi prima dell’avvio della procedura di gara ed eventualmente anche prima della sottoscrizione del contratto.
 
Con le nuove regole aumentano le responsabilità del direttore dei lavori anche in fase di esecuzione, quando deve verificare la corrispondenza dei materiali utilizzati a quelli indicati nel progetto e nel capitolato d’appalto. Per questo la legge gli ha imposto l’obbligo di disporre prove ulteriori e di rifiutare i materiali risultati non idonei. Tra i compiti del direttore dei lavori sono ora previste la verifica del rispetto degli obblighi dell’esecutore e del subappaltatore, la verifica sulle variazioni e varianti contrattuali, contestazioni e riserve, la sospensione dei lavori, la gestione dei sinistri.
 
Al termine dei lavori, il direttore può essere chiamato a svolgere accertamenti in contraddittorio con l’esecutore. Il direttore dei lavori deve inoltre inviare al RUP il certificato di ultimazione dei lavori, redigere il verbale di constatazione sullo stato dei lavori, collaborare al collaudo, accertare la rispondenza di documenti tecnici, prove di cantiere o di laboratorio, certificazioni LCA di materiali, lavorazioni e apparecchiature impiantistiche ai requisiti richiesti dal Piano d’azione nazionale per la sostenibilità ambientale dei consumi della pubblica amministrazione.
 

Controllo sulla contabilità

Il Decreto 49 prevede inoltre attività di controllo amministrativo contabile, da effettuare con strumenti elettronici di contabilità. Non cambiano invece i documenti contabili da produrre.
Gli strumenti elettronici devono garantire l’autenticità, la sicurezza dei dati inseriti e la loro provenienza. Il mancato utilizzo degli strumenti informatici per la contabilità è ammesso solo per il tempo necessario all’adeguamento della Stazione appaltante. In quei casi le annotazioni delle lavorazioni e delle somministrazioni sono trascritte dai libretti delle misure in apposito registro le cui pagine devono essere preventivamente numerate e firmate dal RUP e dall'esecutore. 
 

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