Sicurezza antincendio: OIC ha preso parte alla mostra convegno itinerante “Sicurtech Village”

Data di pubblicazione: 
Venerdì, Febbraio 23, 2018

Diffusione della cultura della sicurezza antincendio, presentazioni su soluzioni e aspetti tecnico-normativi. Lo scorso 14 febbraio la mostra convegno itinerante “Sicurtech Village” ha fatto tappa a Cagliari e l’Ordine ha preso parte all’evento.

Gli obiettivi di base della manifestazione, che sta attraversando tutto il territorio nazionale, sono: sviluppare la collaborazione tecnico-scientifica fra i principali stakeholder coinvolti, facendo dialogare il mondo delle istituzioni e delle associazioni di settore con i tecnici, i progettisti e gli addetti della filiera; favorire la cultura dell’aggiornamento e della formazione verso tutti gli operatori del settore; promuovere la diffusione della conoscenza attraverso l’approfondimento delle normative tecniche e la trattazione dei principali nodi problematici connessi alla loro applicazione, alle tecnologie disponibili e alla regola dell’arte.

Il format proposto non è quello del convegno classico, si tratta invece di un forum tecnico, moderato da un giornalista e teso a favorire lo scambio di idee tra il tavolo dei relatori e la platea dei professionisti.

La giornata di Cagliari è stata articolata in due parti: al mattino si è svolta la sessione intitolata “La prevenzione incendi all’insegna del cambiamento”, mentre al pomeriggio è stato sviluppato il modulo “Sistemi di sicurezza passiva di protezione al fuoco: dalla progettazione al controllo della posa in opera”.

LA MATTINATA

I temi trattati al mattino, di particolare attualità vista la recente entrata in vigore del Codice di Prevenzione Incendi (D.M. 3 agosto 2015), hanno toccato l’approccio al progetto di prevenzione incendi secondo il Codice, l’approccio ingegneristico nell’ambito del codice di prevenzione incendi, il ruolo fondamentale delle imprese specializzate (in particolare modo in relazione alla certificazione degli impianti e alla manutenzione), le pratiche “eccellenti” come esempio di innovazione, i sistemi antincendio di tipo “water mist” per gli edifici tutelati.

“Il Codice costituisce uno strumento importantissimo per i professionisti che si occupano di prevenzione incendi, in quanto riporta il progettista al centro del processo, facendolo passare da mero applicatore di un protocollo già rigidamente individuato nella Regola Tecnica Verticale di turno a protagonista – ha detto il delegato Oic Angelo Loggia –. Ora il tecnico, in base alla sua esperienza, alla conoscenza delle Norme e delle soluzioni tecniche e tecnologiche che un mercato in continua evoluzione mette a disposizione, individua una pluralità di soluzioni, valutandone le ricadute in termini di sicurezza e facendo contestualmente delle analisi tecnico-economiche che vadano a beneficio della sicurezza, ovviamente, ma allo stesso tempo permettano di ottimizzare gli investimenti”. Con il Codice, ha sottolineato ancora Loggia, viene ridotto drasticamente il ricorso alla procedura di Deroga, molto frequente utilizzando le vecchie Regole Tecniche Verticali.

Nel proseguo del convegno, i relatori hanno parlato delle diverse opportunità offerte dall’attuale panorama e del fatto che, benché possano ancora essere utilizzate le vecchie Regole Tecniche Verticali, sia preferibile utilizzare il Codice e l’approccio progettuale in esso contenuto: in particolare, si è parlato dell’approccio ingegneristico e della Fire Safety Engineering, con esempi ed applicazioni pratiche.

Altro argomento toccato è stato quello dell’importanza della qualificazione delle imprese specializzate, per l’installazione e la certificazione degli impianti destinati alla prevenzione e protezione dagli incendi e, aspetto fondamentale, per la regolare manutenzione degli stessi.

In chiusura di mattinata, sono state presentate delle soluzioni innovative, per conferire il grado di resistenza al fuoco richiesto dalle norme ai solai in occasione della loro riqualificazione (es. in caso di sfondellamento) e per la protezione di edifici tutelati, attraverso sistemi di spegnimento incendi di tipo “water mist” di ultima generazione, ad acqua nebulizzata.

LA SESSIONE POMERIDIANA

Nella prima parte della sessione pomeridiana si è parlato di aspetti legati alla sicurezza in termini più ampi, relativamente alla sua progettazione nella realizzazione degli eventi pubblici, all’indomani dei fatti accaduti nella primavera scorsa in Piazza San Carlo a Torino: in particolare, è stata illustrata la progettazione e la gestione della sicurezza di alcuni recenti eventi pubblici (tra i quali il Carnevale di Ivrea), particolarmente complessi per via delle difficoltà rappresentate dalle caratteristiche dei siti in cui gli eventi stessi erano programmati (centri storici, con rete viaria complessa e articolata, presenza di monumenti, porticati, ecc.).

Successivamente, si è tornati nell’ambito della prevenzione incendi esaminando i metodi per l’analisi del rischio incendio alla luce delle indicazioni contenute nel Codice, anche in questo caso facendo riferimento a dei casi pratici. È stata quindi presentata un’altra soluzione innovativa per lo spegnimento degli incendi, questa volta mediante un sistema misto con gas e un quantitativo minimo di acqua nebulizzata.

Infine, è stato posto l’accento su come organizzare la gestione della sicurezza antincendio e sulla sua enorme potenzialità nel futuro della prevenzione incendi. L’incontro è stato concluso con un approfondimento relativo alla manutenzione degli impianti, soffermandosi su come questa debba essere gestita e organizzata.

“È necessario cogliere l’opportunità offerta dal Codice e riportare i professionisti al centro della prevenzione degli incendi – ha sottolineato in chiusura Loggia –. Nel far ciò è fondamentale che, come categoria, non dimentichiamo l’importanza di farsi riconoscere un equo compenso ogniqualvolta svolgiamo prestazioni ingegneristiche di alto livello come quelle oggetto della nuova normativa”.

 

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