Stop alla guerra al ribasso per i servizi di ingegneria: OIC pubblica le linee guida per gli iscritti

Data di pubblicazione: 
Lunedì, Luglio 10, 2017

Ribassi eccessivi, lesivi sia del decoro della professione che della serietà dell’offerta: un problema serio non solo per i redditi dei professionisti ma anche una questione con possibili ripercussioni sulla stessa incolumità pubblica. «Com’è possibile – si chiede il presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Cagliari Gaetano Nastasi – parlare di qualità delle opere quando si aggiudicano bandi per servizi di Ingegneria e Architettura con costi orari inferiori al solo costo minimo garantito per contratto ai dipendenti degli studi professionali?».

Quello che manca, sottolinea OIC, sono indicazioni precise in ordine alla valutazione dei ribassi operati nelle procedure di gara e, in special modo, in quelle aggiudicate con il criterio del minor prezzo: gare, quest’ultime, dove la valutazione della qualità dell’offerta lascia il posto all’analisi di valori squisitamente numerici. «Questo è oggi uno dei problemi principali della nostra professione – continua Nastasi –, per questo abbiamo deciso di stilare delle linee guida interpretative da utilizzare per il calcolo dell'anomalia dell'offerta nei Servizi di Ingegneria e Architettura che siano un documento di riferimento per i liberi professionisti nella giusta valutazione del proprio compenso ma anche per i colleghi dipendenti della Pubblica Amministrazione chiamati a valutare la congruità delle offerte».

Un esempio concreto

«Dallo studio della normativa e della sua applicazione – aggiunge Denise Puddu vicepresidente OIC - abbiamo rilevato che a seconda del criterio di calcolo utilizzato è possibile arrivare all’aggiudicazione delle gare per offerte che sarebbero in realtà da considerarsi anomale o incongrue». OIC ritiene invece che l’accento vada posto sull’adeguato valore economico della prestazione, al netto del ribasso di gara.

Nelle linee guida è contenuto un esempio concreto: può accadere che si arrivi all’aggiudicazione con un ribasso percentuale del 65% sulla base di gara, per un importo di finale inferiore al costo minimo del lavoro di cui alle tabelle Ministeriali (art. 23 comma 16 del Codice dei Contratti Pubblici). Un’offerta di questo genere non può in alcun modo ritenersi congrua per la prestazione e non può quindi essere giustificata in termini di bontà, serietà e sostenibilità, oltre che di decoro del lavoratore e del professionista: sarebbe quindi da considerarsi immediatamente soggetta ad esclusione.

«Partiamo dal presupposto – conclude Puddu – che debba necessariamente essere applicato anche ai liberi professionisti l’art. 36 della Costituzione, che testualmente recita “Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa”,  e il diritto all’equo compenso. Lo stesso codice deontologico degli Ingegneri prevede che “La misura del compenso è correlata all’importanza dell’opera e al decoro della professione ai sensi dell’art. 2233 del codice civile e deve essere resa nota al committente, comprese spese, oneri e contributi”».

La mancanza di dati ufficiali

La commissione bandi dell’Ordine (in collaborazione con la Federazione degli Ordini Sardi) analizza i documenti riguardanti le gare pubblicate e riceve segnalazioni riguardo le anomalie di ogni tipo presenti (http://www.ingegneri-ca.net/controllo-bandi), ogni tre mesi viene prodotto un documento di sintesi di tale attività (http://www.ingegneri-ca.net/report-segnalazioni). Ma si tratta, per sua natura, di una rilevazione parziale. Non è facile avere un quadro completo della situazione: “Anche il nostro Centro Studi pubblica annualmente un Report sui Bandi per i Servizi di Ingegneria e Architettura – dice il presidente Gianfranco Fancello –: rileviamo puntualmente il numero dei bandi pubblicati su tutto il territorio regionale ma è per noi impossibile reperire dati ufficiali sull’esito di queste gare (numero aggiudicazioni, somme aggiudicate, tipologia di aggiudicatario, ribassi medi). Attendiamo che l’Assessorato Regionale dei Lavori pubblici, utilizzando allo scopo l’Osservatorio Regionale dei Lavori Pubblici, pubblichi tutti i dati. Soltanto così potremmo avere una fotografia di ciò che accade e comprendere così la reale entità del problema”.

 

Download:

Linee guida OIC Anomalia dell'Offerta

Bandi Pubblicati per servizi di Ingegneria - anno 2016

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