Un’opportunità da cogliere per un futuro condiviso

Data di pubblicazione: 
Martedì, Maggio 9, 2017

1248 km quadrati di superficie e 432mila abitanti: la Città Metropolitana è già una realtà fatta di persone che hanno necessità quotidiane di mobilità legate al lavoro, allo studio e alla fruizione dei servizi. Un problema da risolvere ma anche, se si sarà capaci di pianificare in maniera integrata e lungimirante, una reale opportunità di sviluppo da cogliere.

Per questo le Commissioni Trasporti e Urbanistica dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Cagliari assieme alla Scuola di formazione OIC hanno voluto organizzare, nell’aula magna della Facoltà di Ingegneria e Architetturam il seminario “Trasporti e Territorio: la pianificazione nella città metropolitana”.

Un evento che ha visto la partecipazione di tanti relatori provenienti da tutte le componenti coinvolte nella gestione e nella progettazione del futuro della mobilità dell’area metropolitana, dalla politica al mondo dell’università, dai tecnici della Regione ai rappresentanti di CTM e ARST.

«L’obiettivo che ci siamo posti era forse ambizioso – sottolinea Gianluca Cocco, vicepresidente OIC –. Ma la giornata è stata all’altezza delle aspettative. Abbiamo ascoltato contributi molto interessanti che hanno delineato un quadro della situazione esistente e acceso una luce sui possibili sviluppi di tematiche complesse come quelle della pianificazione integrata. L’evento si è rivelato inoltre una proficua occasione d’incontro e un ulteriore passo in avanti sul terreno dell’approccio multidisciplinare e delle contaminazioni tra i diversi settori».

Sintesi della giornata: i dati della regione e la visione dei protagonisti della tavola rotonda

Dopo i saluti iniziali da parte dell’organizzazione e delle istituzioni, si è passati alle relazioni tecniche. Gabriella Massidda, direttore generale assessorato dei Trasporti, ha illustrato la strategia della Ras incentrata su riqualificazione e rafforzamento dell’esistente, e progettazione di nuove tratte. Un piano supportato da investimenti importanti sulle reti ferroviarie: un totale di 223 milioni di euro per rendere concorrenziale il servizio su ferro tra Cagliari, Sassari e Olbia, 100 milioni di euro per l’ammodernamento e il potenziamento del tratto Cagliari – Oristano e altri 20 milioni per lo scartamento ridotto. Uno sforzo al quale si aggiunge quello fatto sulla rete metropolitana cagliaritana con l’acquisto di tre nuovi treni (9 milioni di euro), il raddoppio della linea Caracalla-Largo Gennari (8,5 milioni), lo stanziamento di 22,5 milioni per la linea Repubblica-Matteotti e 8 milioni di euro per la progettazione definitiva del sistema metropolitano cittadino. Per quanto riguarda la programmazione a breve termine (interventi programmati Fondo Sociale Coesione 2014/2020), inoltre, la Massidda ha parlato di 60 milioni per la progettazione della linea Vesalio – Quartu, di ulteriori 51 milioni provenienti dal Patto per Cagliari e di 36 milioni di euro dal patto per la Sardegna per i tratti S.M. Pisa – Sant’Orsola fino a Li Punti nell’area di Sassari.

Per quanto riguarda i contratti di servizio, invece, Emanuela Cecere, responsabile settore ferroviario dell'assessorato regionale dei Trasporti, ha presentato i dati sulle risorse utilizzate per la mobilità a livello regionale: 44,5 milioni per l’intera rete RFI (di cui 40,5 milioni sono trasferimenti statali e il resto fondi regionali), 24 milioni per la rete ferroviaria regionale, 4 milioni per le due metropolitane di Cagliari e Sassari e ben 127,5 milioni di euro per il trasporto su gomma.

I dati danno un’idea chiara delle dimensioni delle questioni sul tappeto. Durante i successivi interventi si è parlato della necessità del dialogo tra urbanistica, trasporti ed economia con Francesco Sechi, Centro studi OIC, della “Rivoluzione Metropolitana” in atto con Maurizio Carta, docente dell’Università di Palermo, e degli scenari che si stanno aprendo sul trasporto pubblico locale con Proto Tilocca, dirigente CTM. Particolarmente interessante la visione dell’incontro tra il passato e il futuro del trasporto su rotaia a Cagliari, e in particolare sul tratto Repubblica-Matteotti, offerta da Ernesto Porcu, dirigente del servizio tecnico di ARST.

Ha chiuso la mattinata di lavoro la tavola rotonda moderata dal giornalista ed ex presidente della Provincia di Cagliari Nicola Scano. Durante quest’ultima sessione, Carlo Poledrini, direttore generale di Arst, ha sottolineato la necessità di una pianificazione che guardi ad un futuro sempre più intermodale dei trasporti, Roberto Murru, presidente CTM, ha invece puntato l’attenzione sulla funzione della mobilità in chiave di sviluppo e rilancio dell’economia, Aldo Vanini, consulente assessorato regionale degli Enti Locali, ha invece messo in evidenza come debba nascere un nuovo tipo di pianificazione, del tutto differente rispetto al passato e che tenga conto della scarsità di risorse e della necessità di far fronte alla complessità del mondo moderno.

Una giornata di studio lunga ma proficua. «Sono stati toccati tutti i temi più importanti legati alla pianificazione trasportistica, urbanistica e i temi trasversali della sostenibilità ambientale alla luce delle problematiche e delle opportunità che oggi ci offre la nascita della Città Metropolitana – conclude Silvia Portas, coordinatrice della commissione Trasporti OIC –. Il dibattito ha aperto nuovi spunti di discussione che ci proponiamo di approfondire in futuro con l’organizzazione di altri incontri».

Di seguito il servizio del TG di Videolina a cura di Andrea Frailis:

 

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