Energia e impianti

1    

Con la mia laurea in ... posso rilasciare un attestato di prestazione energetica per un fabbricato?

Sul sito dell'Ordine troverà la segnalazione di una nota di chiarimento sulle interpretazioni del DPR 75/2013 nella quale sono affrontati anche i dubbi sui titoli di studio abilitati al rilascio delle attestazioni.

Rev. Gen. 2015 

 

2    

Per rilasciare la certificazione energetica degli edifici devo seguire un corso di formazione?

Il DPR 75/2013 (art. 2, comma 3) elenca i titoli di studio che abilitano a produrre l'attestato di prestazione energetica: nell'elenco potrà cercare la sua esatta classe di laurea. Per un approfondimento, suggeriamo di leggere la nota di chiarimento sulle interpretazioni del DPR 75/2013 segnalata sul sito dell'Ordine.

Rev. Gen. 2015 

 

3    

Sono previsti corsi in materia di certificazione energetica?

Ricordiamo che per gli ingegneri in possesso di una delle lauree abilitanti elencate nel DPR 75/2013 (art. 2, comma 3 e ssmmii) non sono necessari dei corsi di formazione per certificatori energetici. Sarà invece necessario attivare il corso specifico da 80 ore (DPR 75/2013e ssmmii) per consentire la redazione dell'attestazione di prestazione energetica a coloro che non hanno la competenza. L’elenco dei corsi previsti è disponibile sul sito all’indirizzo http://webcorsi.alboweb-ing.net/Public/Lista.aspx viene periodicamente aggiornato con i nuovi corsi approvati.

Rev. Gen. 2015 

 

4   

Posso firmare l'attestazione di prestazione energetica per un immobile di cui sono comproprietario?

No, perché si trova in conflitto di interessi. L'art. 3 del DPR 75/2013 a proposito dei “requisiti di indipendenza e imparzialità dei soggetti abilitati alla certificazione energetica degli edifici” recita: “Ai fini di assicurare indipendenza e imparzialità di giudizio dei soggetti di cui al comma 1 dell'articolo 2, i tecnici abilitati, all'atto di sottoscrizione dell'attestato di certificazione energetica, dichiarano: […] b) nel caso di certificazione di edifici esistenti, l'assenza di conflitto di interessi, ovvero di non coinvolgimento diretto o indiretto con i produttori dei materiali e dei componenti in esso incorporati nonché rispetto ai vantaggi che possano derivarne al richiedente, che in ogni caso non deve essere né coniuge né parente fino al quarto grado”.

Rev. Gen. 2015 

 

5    

Come ingegnere edile-architetto, posso certificare gli impianti idrici ed elettrici?

Dovremmo definire meglio il termine “certificazione” degli impianti. Se parliamo della dichiarazione di rispondenza disciplinata dal DM 37/2008, l'art. 7 al comma 6 definisce i requisiti necessari: “Nel caso in cui la dichiarazione di conformità prevista dal presente articolo, salvo quanto previsto all'articolo 15, non sia stata prodotta o non sia più reperibile, tale atto è sostituito - per gli impianti eseguiti prima dell'entrata in vigore del presente decreto - da una dichiarazione di rispondenza, resa da un professionista iscritto all'albo professionale per le specifiche competenze tecniche richieste, che ha esercitato la professione, per almeno cinque anni, nel settore impiantistico a cui si riferisce la dichiarazione, sotto personale responsabilità, in esito a sopralluogo ed accertamenti,ovvero, per gli impianti non ricadenti nel campo di applicazione dell'articolo 5, comma 2, da un soggetto che ricopre, da almeno 5 anni, il ruolo di responsabile tecnico di un'impresa abilitata di cui all'articolo 3, operante nel settore impiantistico a cui si riferisce la dichiarazione.” Di fatto, il titolo di studio non è sufficiente.

Rev. Gen. 2015 

 

6    

Gli incentivi per la progettazione nelle PA si applicano anche per gli impianti?

Il quesito presenta il caso di una Pubblica Amministrazione nella quale operano due uffici di progettazione di ingegneria: nel primo ufficio, i tecnici progettano ed effettuano la direzione dei lavori delle opere civili; il secondo si occupa invece di progettazione e direzione lavori per impianti elettrici, impianti dati, reti telefoniche e internet. I tecnici delle opere civili percepiscono, ovviamente, gli importi previsti dal “Codice appalti” (Dlgs n. 163/06 e successive modifiche), mentre i tecnici dell'ufficio progettazione industriale, impianti elettrici e impianti dati e fonia, non percepiscono tale importo. È corretto, chiede il collega?

A giudizio dell'Ordine, non pare che il DLgs 163/06 distingua fra le due situazioni: pertanto l'incentivo per la Pubblica Amministrazione è valido anche per la progettazione di impianti.

Rev. Gen. 2015

 

 

Rev. Gen. 2015

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