Consiglio territoriale di disciplina

Il Consiglio territoriale di disciplina presso l'Ordine degli ingegneri della provincia di Cagliari è stato nominato il 17 febbraio 2014 con provvedimento del presidente del Tribunale di Cagliari e si è insediato il mese successivo. I quindici componenti sono stati individuati all'interno dell'elenco di 30 candidati approvato dal Consiglio direttivo dell'Ordine.

Il Consiglio di disciplina è un organismo previsto dal DPR 137/2012 (riforma degli ordinamenti professionali); le norme per la sua costituzione e il suo funzionamento sono contenute nel regolamento pubblicato il 30 novembre 2012.

Questa la composizione del Consiglio territoriale di disciplina presso l'Ordine degli ingegneri della provincia di Cagliari:
presidente: Francesco Annunziata (906)
segretario: Giovanna Piselli (B 148)
consiglieri: Angius Roberto (4208), Felice Castelli (3262), Marco De Martini (4175), Orazio Filippi (1402), Gianfranco Lazzaroli (2775), Giovanni Liguori (1499), Cristina Morrone (4721), Salvatore Onano (1589), Silvia Portas (4098), Mario Asquer, Alberto Sanna (930), Mauro Scanu (2147), Daniele Tolu (3592).

Segnalazioni e richieste di informazioni possono essere inviate alla casella consiglio.disciplina@ingegneri-ca.net oppure - con la posta elettronica certificata - all'indirizzo consigliodisciplina.cagliari@ingpec.eu compilando il modulo apposito.

Secondo gli articoli 3 e 4 del regolamento, possono far parte del Consiglio di disciplina territoriale gli ingegneri che:

  • siano iscritti all'albo da almeno 5 anni;
  • non rivestano la carica di consigliere, revisore o qualunque altro incarico direttivo presso l'Ordine degli ingegneri della provincia di Cagliari;
  • non rivestano la carica di consigliere del Consiglio Nazionale degli Ingegneri;
  • non abbiano legami di parentela o affinità entro il terzo grado o di coniugio con altro professionista eletto nel Consiglio dell'Ordine di Cagliari;
  • non abbiano legami societari con un professionista eletto nel Consiglio dell'Ordine di Cagliari;
  • non abbiano riportato condanne con sentenza irrevocabile (salvi gli effetti della riabilitazione) alla reclusione per un tempo pari o superiore a un anno per un delitto contro la pubblica amministrazione, contro la fede pubblica, contro il patrimonio, contro l'ordine pubblico, contro l'economia pubblica, ovvero per un delitto in materia tributaria; alla reclusione per un tempo pari o superiore a due anni per un qualunque delitto non colposo;
  • non siano o non siano stati sottoposti a misure di prevenzione personali disposte dall'autorità giudiziaria ai sensi del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, salvi gli effetti della riabilitazione;
  • non abbiano subito sanzioni disciplinari nei 5 anni precedenti la data di presentazione della propria candidatura.
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